venerdì 14 dicembre 2007

Il diritto allo spreco

Sogno un futuro in cui, sotto Natale, un negozio venga selezionato negativamente dalla clientela perchè tutte quelle lucine accese giorno e notte sono solo uno sperpero di preziosa energia.
Purtroppo esistono ancora persone per le quali il risparmio energetico è un'offesa perchè a volte l'energia da buttare non è la loro o perchè quella parola, risparmio, fa pensare a individui poveri che non possono godersi veramente la vita. Ovvero tenere il riscaldamento a palla e le finestre aperte. Riporto un esempio significativo.

Ieri in lab la mia collega S. ha acceso l'albero di natale. L'albero ha mille lucine che cambiano colore e nessuna decorazione appesa. Le ho chiesto se potevamo decorarlo con le palline e tenerlo spento per non consumare corrente. La risposta che ho ottenuto è stata che la bolletta dell'ospedale non dipende dal suo albero e che, testuali parole, "io il mio albero non lo spengo".
Al momento la mia strategia è semplicemente staccare l'albero verso le 17 quando S. (che se ne va alle 15 e lo lascerebbe acceso tutta la notte) e le possibili delatrici sono già andate via. Ma come mosse per il futuro pensavo a:
- accenderlo con un fiammifero per trarne auspici per il futuro come una vecja o un pignarul
- portarlo via con nonchalance la sera tardi e depositarlo nel primo cassonetto
- sabotare la spina
- denunciare tutto alla medicina del lavoro che in sti giorni, dopo l'incendio a torino, penso proprio che sarebbe costretta a vietarne l'accensione
- versarci sopra sbadatamente una provetta di sangue infetto

..si accettano altri suggerimenti per l'eliminazione.

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